Mi reco al BR Tuning in Viale Rimembrane 37 a Busto Arsizio dove so che il mio amico Gasolina del CCV8 mi tratterà bene e saprà consigliare ancora meglio. Mi fa vedere 2 tipi di ginocchiere, il primo ad uno snodo il secondo a due snodi, entrambi della UFO. Per motivi di ristrettezze economiche scelgo il modello a uno snodo.
Arriva il giorno della Green Pistons, tolgo dal sacchetto le ginocchiere e le indosso. E' ora di far vivere loro una giornata Zama. Già vedere che l’elastico superiore in materiale elastico regoloabili con velcro, molto largo e morbido, fascia la parte posteriore della coscia e non la parte superiore del polpaccio mi fa ben sperare. Il materiale in fibra antistrappo traspirante che ricopre la parte interna è morbido e confortevole e prende bene la forma del ginocchio. Sicuramente le dimensioni non sono contenute come le ginocchiere classiche ma anche se un po’ più voluminose non hanno problemi ad entrare nei pantaloni da cross.
La parte che protegge lo stinco non ha problemi ad entrare nello stivale. Il primo impatto è decisamente positivo ma la prova è solo all’inizio.
Accendo la moto e mi reco a Cassano per raggiungere il parco chiuso della GP. Nella posizione da seduto sulla moto non danno assolutamente fastidio. Una volta posteggiata la moto mi reco a piedi a vedere il fettucciato. Anche passeggiando in giro, saltando a piedi sui tronchi e corricchiando (per quanto si possa corrichiare in perfetto abbigliamento enduristica) le ginocchiere risultano comode e la pressione che di solito le altre ginocchiere "fisse" esercitano sulla parte bassa del quadricipite quando si sta in piedi è decisamente ridotta. Anche la prova comodità in camminata è superata a pieni voti.
Adesso la prova più importante: l’Enduro. Credo che la Green Pistons sia un ottimo test per le nuove ginocchiere. Il percorso vede diversi tipi di terreni e di pendenze che mi portano ad un continuo alzarmi in piedi, sedermi, mettere giù le gambe, stringere il serbatoio tra le ginocchia, insomma tutto quello che si potrebbe fare con la moto compreso piegarmi a rialzare la moto in posizione orizzontale e, cosa ancor più ardua, riaccendere la moto con il pedalone dell’accensione nelle posizioni più astruse. Finita la mia avventura enduristica con le nuove ginocchiere controllo lo stato delle ginocchiere e di ciò che dovevano proteggere.
La spugna interna è ovviamente imbevuta di sudore ma le gambe stanno bene e non hanno riportato alcun segno di sfregamento all’altezza degli elastici.
Da quel giorno le ginocchiere hanno visto altre giornate Zama ma si sono sempre comprtate benissimo e tutt'ora sono in servizio come nuove.
Conclusione:
Un’ottima ginocchiera composta da materiali di qualità; comoda sia in moto che a piedi, permette all’utilizzatore di indossarla per lungo tempo senza dare alcun fastidio. |