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Sfogliando il quotidiano, Massimino ha trovato un articolo che in un certo senso ci riguarda, ma non solo noi del Team Zama. Con questo articolo vogliamo attirare l'attenzione di tutti i frequentatori di sentieri, boschi, prati, fiumi, laghi, insomma, di chi trascorre del tempo in mezzo alla natura.
Quindi ci riferiamo a tutte le categorie, dai passeggiatori, ai ciclisti, ai motociclisti, ai cacciatori, ai fungaioli, ai pescatori, ai cavallerizzi, ma anche al Corpo Forestale dello Stato.

Il Team Zama cerca di educare i visitatori del sito a rispettare la natura e il prossimo. I boschi sono di tutti e perchè non anche degli Enduristi. Più volte ci siamo ritrovati a pulire sentieri sporcati da incivili o a sistemare mulattiere non curate da chi dovrebbe farlo al posto nostro. Sollecitiamo spesso a moderare la velocità se non addirittura ad andare a passo d'uomo nei luoghi più frequentati. Non troviamo giusto che noi dobbiamo essere sanzionati a causa di pochi veri trasgressori.
Sulle strade asfaltate chi commette infrazioni viene sanzionato e chi va in moto e rispetta le leggi non viene multato solo perchè è un motociclista.
Oggi nei boschi siamo arrivati a questo. Gli enduristi sono visti male ovunque, anche dove è possibile spostarsi su mezzi motorizzati. Credo che il problema derivi anche da una mancanza di comunicazione.
Traendo le conclusioni invitiamo la gente ad avere più consapevolezza dei meriti, dei diritti e del decoro altrui e chi sa che un giorno potremo tornare a bazzicare nei boschi senza temere le nostre Guardie Forestali.

ZAMA è vivo e lotta con voi!!

Articolo tratto dal quotidiano "La Provincia" di Varese del 5 novembre 2006