Molto bene, sono qui davanti al computer… un brivido mi corre su per la schiena, l’adrenalina scorre nelle vene, uno strano formicolio alle braccia (infarto?!), occhi lucidi e un sorriso grande così sulla faccia! Parte una risata isterica ed un grido maniacale aiuta la mia mente a scaricare un po’ di quella goduria in eccesso che altrimenti mi brucerebbe il cervello!!! È una usuale domenica pomeriggio e i 4 del Team Zama, Robbo, Tobia, Teo e la Rana si danno appuntamento alla Bottega degli orrori. Tutto procede secondo il decalogo zama: ritardo di 1 ora e mezza, smontaggio mono xr di robbo giusto per poi rimontarlo, arrivo della rana e conseguente caos, incontro con Tobia in un posto non determinato. Partiamo perfetti alle 18 quando il tempo ormai volge al delirio, è il momento! Nessuno parla ma tutti sanno a cosa stanno andando incontro! Tutti tacciono quasi come un cerbiatto impaurito dai fari brucianti di una macchina...immobile...paura...con gli occhi sgranati, a palla, come uno psicopatico o più semplicemente come la Rana, i membri del Team Zama si dirigono verso il loro destino….Arriviamo al punto X e cominciamo a salire…salire…salire…Che cos’è l’enduro se non salire? In alto, verso la cima, verso il lontano e l’ignoto sentiero, senza orario, senza fretta (c’è tutta la notte), come dei barboni affamati di fango e cinghiate! Si malati! Noi vogliamo tutto questo! Ci piace, godiamo del fango, della fatica, delle situazioni a senso unico, della voglia di aiutarci e salvarci dai pericoli. Insieme assassini, pazzi suicida e crocerossini. Domenica abbiamo fatto un viaggio. È iniziato alle 18:00 e si è concluso per nostra fortuna alle 24:00 con rientro alla botte e pasta alla matriciana. Io sono caduto, ho rischiato il dirupo innumerevoli volte, ho visto panorami stupendi, tramonto, sorrisi e dolori dei miei amici, abbracci di gioia, sguardi disperati, fame, stanchezza e tanta voglia di mangiare la vita e domenica posso dire che ci siamo fatti una grossa scorpacciata!!!
Testo di TEO
PROSSIMAMENTE IL VIDEO!!
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