Da" il nuovo ZAMINGARELLI ": Dicesi Notturna a coppie, una tipologia di escursione notturna estrema dove il pilota trasporta un passeggero.
E’ fin dalla notte dei tempi che Robbo e Rana si cimentano in questa disciplina, di certo non per scelta, ma per necessità: molto spesso la moto di uno dei 2 aveva qualche problema tecnico che ne evitava l’uso, e da qui la necessità d soddisfare il nostro bisogno di fango quotidiano con una sola moto. Tobia e Nico sono una coppia appena formata, la loro recettività alla sfida fà presupporre che si comporteranno egregiamente. Prima regola, mai bere prima di praticare questa disciplina. (Livio, tu non ci hai mai versato degli amari ieri sera!) Seconda regola, attrezzarsi delle dovute protezioni (le foto chiaramente mostrano il perfetto equipaggiamento) Terza regola, premunirsi con abbigliamento a protezione dal freddo e dall’acqua. Quarta regola, “se la tua moto guida Tobia stai certo che la butterai via” Quinta regola, prima di partire, assicurati di avere tutto il necessario per completare la missione.
Pienamente rispettosi delle regole, partiamo verso la montagna! Evvai che oggi troveremo la neve! Partiamo tranquilli su fondo consistente ed asciutto, ma all’improvviso ecco apparire le prime macchiette bianche della neve residua ai lati del sentiero che, man mano che si sale, sembrano voler invadere prepotentemente il fondo del percorso fino a creare un sottile manto di ghiaccio che avvolge le pietre come a suggerirci di utilizzare la massima prudenza nell’avanzamento. In poco tempo ci troviamo allo spiazzo che avevamo deciso come meta.... Ma secondo voi il Team Zama , una volta raggiunta la destinazione prefissata si sente appagato? Ovviamente no, infatti, dopo un consulto si soli sguardi, in men che non si dica, ci si riavventura a raggiungere la vetta, che sappiamo essere ben ricoperta di neve. Stupendo salire scivolando e scodando sul ghiaccio e la neve che, come l’acqua che riempe una vasca da bagno, si alza di livello fino a bagnarci le ginocchia. Siamo sicuri che i jeans soddisfino la Terza regola? Ma non solo le gambe si inzuppano di neve: anche il busto e la testa vengono cosparsi dall’ acqua in forma cristallina solidificata a 0 °c presente sui rami che arrogantemente sembrano volerci sbarrare la strada. Le moto annaspano in salita gridandoci aiuto, i tacchetti delle gomme non vogliono più afferrare il terreno, ci vorrebbero dei cingoli… … ma ora che guardo bene…. Non ci sono più le ruote… sono tutte sommerse di neve…sicuro che non siamo a cavallo di motoslitte? Prima si contavano i km di strada percorsi, ora solo i metri… la natura rallenta il nostro avanzamento. Il tt di Nico inizia a spegnersi…sarà la neve? Sarà lo sforzo a cui è sottoposto il motore? Ma va.. nie te di più semplice… abbiamo rispettato la regola 5 ? secondo voi dimenticare di fare benzina ad un mezzo mosso da motore a scoppio come si può chiamare?... esatto… avete indovinato… filosofia di vita Zama.!! Retromarce!!! Si torna a casa mesti mesti… m soprattutto a motore spento!! Per fortuna si è solo saliti finora! Si raggiunge la civiltà!!
Ecco trovata una bottiglietta per poter fare una trasfusione di benzina da moto a moto!
Ma, guardando bene il paramotore del TT di nico guidato da Totò !!!! Si è strappato dalla sua sede!! E rieccoci di nuovo!!! Regola 4 non rispettata!
Ed ora, stanchi bagnati affreddoliti ma soddisfatti della bella escursione, ci dirigiamo ognuno verso la propria casa nella speranza che il piumone riesca a ristabilire la nostra umana temperatura corporea.